Nutraceutici efficaci sulla disbiosi intestinale per prevenire il rischio cardiovascolare

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Nutraceutici efficaci sulla disbiosi intestinale per prevenire il rischio cardiovascolare

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Prevenire e affrontare le malattie cardiovascolari e allo stesso tempo limitare i costi sanitari oggi è possibile, grazie anche a un utilizzo più diffuso del prodotto nutraceutico.

Un’opzione terapeutica i cui risultati sono confermati sia da recenti studi riguardanti l’efficacia dei nutraceutici sulla disbiosi intestinale per prevenire il rischio cardiovascolare, sia da studi di nutraeconomia che confermano un possibile risparmio per il Sistema sanitario nazionale (SSN).Un’opzione terapeutica i cui risultati sono confermati sia da recenti studi riguardanti l’efficacia dei nutraceutici sulla disbiosi intestinale per prevenire il rischio cardiovascolare, sia da studi di nutraeconomia che confermano un possibile risparmio per il Sistema sanitario nazionale (SSN).

«Nel caso di pazienti a basso rischio cardiovascolare, per esempio, i nutraceutici offrono una soluzione di trattamento alternativa all’uso dei farmaci ipolipemizzanti, non rimborsati per questi soggetti, – spiega Giorgio Colombo del dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Pavia e direttore scientifico del Centro di ricerca Save di Milano – e in grado quindi di favorire il controllo della patologia evitando i costi degli eventi avversi correlati ai farmaci».

In Italia i costi diretti delle malattie cardiovascolari per il SSN sono di circa 16 miliardi di euro l'anno, ai quali vanno aggiunti circa 5 miliardi di euro in termini di costi indiretti calcolati principalmente come perdita di produttività. «È quindi importante – sottolinea Colombo – trovare soluzioni per il paziente per prevenire alcune patologie o aiutarlo a tenere sotto controllo il proprio stato di salute e, al contempo, per non peggiorare anche quello del nostro Sistema sanitario nazionale».