Diarrea del viaggiatore, nuove linee guida per gestire in autonomia le infezioni in viaggio

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Diarrea del viaggiatore, nuove linee guida per gestire in autonomia le infezioni in viaggio

  LINEE GUIDA GESTIONE INVEZIONI VIAGGIATORI

La Società internazionale di medicina dei viaggi ha convocato un gruppo di esperti per rivedere i dati della letteratura disponibili sulla diarrea del viaggiatore

La Società internazionale di medicina dei viaggi ha convocato un gruppo di esperti per rivedere i dati della letteratura disponibili sulla diarrea del viaggiatore e produrre raccomandazioni clinicamente rilevanti e utili sulla sua gestione, pubblicate dai Centers for disease control and prevention di Atlanta in Georgia. Con una novità: la gestione della diarrea del viaggiatore sarà riconosciuta e trattata dal paziente stesso. Trasmettere linee guida complicate ai viaggiatori nella visita che precede un viaggio è una sfida, ma i punti contenuti nel documento possono essere utili per guidare il medico nella discussione con il paziente e per fornire al paziente stesso indicazioni chiare e puntuali.

Secondo tali raccomandazioni, alla maggior parte di coloro che si mettono in viaggio verso destinazioni nei paesi in via di sviluppo dovrebbero essere prescritti loperamide e un antibiotico. Se il viaggiatore si sta recando nel Sud-est asiatico, l'antibiotico raccomandato è azitromicina, mentre nelle altre regioni si può utilizzare un fluorochinolone, azitromicina o rifaximina. Nel caso di rifaximina come farmaco di prima linea, bisogna fornire anche una prescrizione alternativa per azitromicina in caso di dissenteria o diarrea con febbre.

I viaggiatori devono essere informati sul fatto che, se la malattia non incide sul loro viaggio, è sufficiente idratarsi e considerare la gestione dei sintomi con loperamide. Se la malattia ha invece una ricaduta intollerabile sul viaggio, è necessario assumere loperamide e prendere in considerazione l'antibiotico. Ma il viaggiatore va correttamente informato sui rischi e benefici degli antibiotici in caso di malattia di grado moderato, compresa la possibile insorgenza di resistenze. Se la malattia ha un impatto importante, per esempio obbliga il viaggiatore a rimanere in camera d'albergo, si dovrebbe assumere l'antibiotico con l’aggiunta di loperamide per un rapido sollievo. Se i sintomi però non migliorano o addirittura peggiorano, dopo 24-36 ore dall'inizio della terapia antibiotica è necessario rivolgersi a un medico.

Secondo il documento, la profilassi va considerata solo per gruppi ad alto rischio, con patologie di base sottostanti o con necessità critiche di lavoro e/o di itinerario durante il viaggio. In questi casi rifaximina rappresenta il farmaco di prima scelta, altrimenti è necessario prescrivere azitromicina per il trattamento della diarrea durante il viaggio.