Terapie farmacologiche nel trattamento dell’obesità - Orlistat

 

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Terapie farmacologiche nel trattamento dell’obesità - Orlistat

  terapie farmacologiche obesitàL'obesità è una condizione clinica che poggia su basi patogenetiche estremamente complesse.

Per tale motivo è sempre più riconosciuta la necessità di un approccio terapeutico integrato, nel quale l’uso dei farmaci in grado di agire sui meccanismi di regolazione dell’assunzione del cibo, possa dare un effettivo contributo.

Negli ultimi anni, alla semplice restrizione calorica vengono sempre più spesso associate tecniche comportamentali e cognitivo-comportamentali che mirano a modificare le abitudini di vita e l’atteggiamento dei pazienti verso il cibo. Tali tecniche, tuttavia, non sembrano indurre un reale significativo calo ponderale a lungo termine ed è per questo che in passato si è preferito impiegare farmaci che agissero a livello centrale sulle sensazione di fame e sazietà.

Questo tipo di approccio farmacologico, rappresentato dai cosiddetti farmaci anoressizzanti, non è stato accolto di buon grado dalla comunità medica a causa della scarsa manegevolezza di queste sostanze e dei numerosi effetti collaterali. Negli ultimi anni la farmacologia ha compiuto notevoli progressi andando a sintetizzare prodotti privi di effetti tali da rendere i pazienti soggetti all’abuso.

In seguito al ritiro dal mercato farmaceutico della sibutramina (eseguito dell'AIFA il 24 gennaio 2010), ad oggi, l’Orlistat rimane l’unico farmaco disponibile come specialità medicinale per il trattamento specifico dell’obesità. L'Orlistat appartiene, infatti, ad una nuova classe di farmaci per il trattamento dell’eccesso di peso, in quanto esplica la sua azione a livello del tratto gastrointestinale, riducendo l’assorbimento dei grassi senza agire a livello del SNC.

L’azione farmacologica dell'Orlistat è rappresentata da un inibizione selettiva e irreversibile delle lipasi nel lume dello stomaco e dell’intestino, la quale comporta una riduzione del 30% dell’assorbimento dei trigliceridi introdotti con la dieta.

La ridotta formazione di acidi grassi determina anche una minore solubilizzazione del colesterolo alimentare con conseguente riduzione del suo assorbimento. I trigliceridi non assorbiti passano attraverso il tratto intestinale e sono eliminati con le feci. Orlistat non ha effetti sulle altre funzioni pancreatiche, né sull’assorbimento dei carboidrati e delle proteine e, inoltre, non determina nessuna inibizione delle lipasi sitemiche in quanto, anche in questo caso, il suo assorbimento è del tutto trascurabile (inferiore al 3% della dose somministrata). Non agendo a livello sistemico non presenta, ovviamente, alcun rischio di abuso e di dipendenza, non sembra presentare particolare predisposizione ad interazione con altri farmaci o con altre molecole. Gli effetti collaterali sono da ascrivere alla sua azione farmacologica e riguardano quindi il tubo digerente.

Gli studi clinici, di durata fino a due anni che vedevano l’utilizzo di Orlistat in associazione ad una dieta ipocalorica, hanno dimostrato che la sua attività nell’indurre calo ponderale risulta nettamente superiore rispetto al placebo. Inoltre il farmaco si è dimostrato in grado di rallentare il recupero del peso durante il secondo anno di trattamento in misura maggiore rispetto al placebo. E’ molto importante sottolineare come la riduzione della massa grassa interessi con Orlistat, in particolare, il grasso viscerale. Negli studi a lungo termine è stato evidenziato come questo farmaco sia in grado di ridurre anche l’insulinemia a digiuno, migliorando il quadro metabolico del diabete e riducendo il fabbisogno di farmaci ipoglicemizzanti.